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”Il movimento dei Musulmani Moderati condanna fermamente e senza mezzi termini quanto sta facendo il regime di Teheran ai danni di Sakineh Mohammed Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per aver commesso adulterio. Vogliamo esprimere a lei tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza”, ha dichiarato Gamal Bouchaib, presidente dell’organizzazione. ”Un regime che uccide pubblicamente le donne, che tortura e massacra gli omosessuali, impiccando perfino i ragazzini, che non mostra alcun rispetto per i diritti umani non puo’ piu’ essere tollerato”, ha proseguito Bouchaib. ”Oggi a Roma si terra’ un’importante manifestazione di fronte all’ambasciata iraniana cui noi saremo presenti. Si tratta di battaglie che non hanno e non devono avere colore politico. Noi siamo qui per difendere, assieme a Sakineh, tutte le vittime della violenza degli estremisti. La nostra partecipazione e’ doverosa. Per dire no al massacro, no al femminicidio, si alla liberta’, si alla democrazia!”, ha concluso.
David Cameron. Il premier britannico interviene sullo scandalo del ministro degli Esteri William Hague – che ha smentito di aver favorito un consigliere con il quale secondo la stampa ha una relazione omosessuale extra-coniugale – a cui ribadisce “l’appoggio al 100 per cento”. “Abbiamo sempre dato a William – ha detto portavoce del premier – un sostegno del 100 per cento: lo abbiamo fatto ieri e lo ribadiamo oggi” “Il primo ministro – ha aggiunto – comprende perfettamente perché Hague ha fatto quel comunicato su cui siamo completamente d’accordo”.
Fabio Fonzino, di 35 anni, è stato identificato e arrestato dalla Polizia di Taranto per rapina, guida senza patente, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Operava in zone nelle quali ragazzi gay si incontravano sicuro che i rapinati non avrebbero denunciato il fatto per vergogna. Non è stato così questa volta infatti un giovane dopo la rapina lo insegue chiama la polizia denunciando loro l’accaduto permettendone così la sua cattura dopo un rocambolesco inseguimento.
“Sicuramente non sarei contentissima di avere un figlio gay, devo essere sincera. Mi augurerei che possa sposarsi, avere dei figli. Detto questo, non gli farei certo mancare tutto il mio appoggio e il mio amore di madre“.
Lo dice il deputato della Lega Carolina Lussana, ospite di KlausCondicio.
E’ un omosessuale incensurato la vittima dell’omicidio di Termini Imerese, in provincia di Palermo. Lo riferiscono fonti investigative. Il corpo del trentenne e’ stato trovato questa mattina nell’androne di un palazzo alla periferia della cittadina della provincia di Palermo, da una donna che stava gettando l’immondizia. Secondo i primi rilievi, e’ stato raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco al torace. Una vera e propria esecuzione. Proseguono i rilievi dei poliziotti della Scientifica. Per il momento si scava nella vita privata dell’incensurato, che lavorava in un bar di Bagheria, a pochi chilometri da Termini.
Il ministro degli Esteri William Hague ha negato di essere gay e ha aggiunto che uno dei suoi consiglieri si è dimesso a causa di speculazioni infondate su una loro relazione.
Nei giorni scorsi sono circolate allusioni sulla sessualità di Hague in seguito alla pubblicazione di alcune fotografie del ministro degli Esteri in compagnia di Christopher Myers. Secondo i giornali, i due avrebbero dormito nella stessa stanza d’albergo durante la campagna elettorale di maggio.
In una nota diffusa ieri sera, Hague ha respinto le accuse secondo le quali ci sarebbero ragioni illecite dietro la nomina del 25enne Myers, che non sarebbe qualificato per la posizione di consigliere speciale.
“Ha tutti i requisiti necessari per il suo lavoro. Non è assolutamente vero che è stato nominato in seguito a una nostra relazione illecita, come non è assolutamente vero che sono mai stato con un uomo”, ha detto il 49enne Hague.
Il ministro degli Esteri è una delle figure più importanti della coalizione di governo. L’orientamento sessuale non dovrebbe essere in alcun modo un grave problema politico ma lo sarebbe l’eventuale nomina di un amante o di un amico.
I media hanno riportato che il primo ministro David Cameron ha dato il suo pieno appoggio ad Hague anche se il quotidiano Guardian ha scritto che Downing Street ha chiesto al ministro di diffondere una nota dettagliata per porre fine a voci pericolose.
Non accenna a placarsi la polemica sulle nuove regole per l’assegnazione delle case popolari in Veneto tra le quali è previsto il riconoscimento di un punteggio superiore alle famiglie che rientrano nella definizione di “tradizionale” ovvero quelle composte da un uomo e una donna, sposate e con figli. L’assessore all’edilizia pubblica Massimo Giorgetti, infatti, solo due giorni fa aveva dichiarato: «Sono contrario all’assegnazione di case popolari ai gay: non avendo case per tutti, si devono privilegiare utenze che corrispondano a famiglie tradizionali in stato di povertà o casi di evidente necessità come possono essere quelli di una madre che si ritrova a dover allevare un figlio da sola dopo una separazione».«Certamente, la nostra è una nazione fondata sulla famiglia tradizionale e io sono d’accordo su questo – aveva dichiarato Giorgetti al Corriere del Veneto -: la politica avrà pure il diritto di privilegiare alcune categorie in cui crede piuttosto che altre, no? Dunque io ribadisco questo: visto che non ci sono case per tutti, qui vanno privilegiate le famiglie».
La cosa, naturalmente, ha scatenato reazioni da parte di Arcigay, che ha definito omofoba la posizione di Giorgetti, e del centro-sinistra che ha minacciato interrogazioni appellandosi al principio di uguaglianza stabilito dalla Costituzione.
In difesa di Giorgetti si schiera il suo partito, il Pdl, insieme alla Lega.
«I comportamenti sessuali sono privati— ha dichiarato al Corriere della Sera Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, anche lei del Pdl — però è diritto della politica fare scelte precise, specie nei momenti difficili come l’attuale dove le risorse sono limitate. Serve un serio sostegno alla famiglia. E per me e il mio partito l’unica famiglia possibile è formata da un uomo e una donna, uniti stabilmente, con i loro figli. La casa pubblica va destinata a loro, specie se in difficoltà economica. A Giorgetti il mio sostegno. Sono pronta a votare in giunta regionale un regolamento per ridefinire i criteri di attribuzione delle case pubbliche ancora di più a favore delle famiglie».
Le fa eco Daniele Stival che da bravo leghista aggiunge un pizzico di regionalismo spinto: «Sono d’accordo e pronto a votare unamaggiore caratterizzazione pro-famiglie tradizionali nell’assegnazione delle case popolari — precisa Stival — aggiungendoci però il requisito della residenza in regione da almeno 15 anni».
Lo stesso Giorgetti tenta una difesa in extremis: «come politico e assessore – dice – rivendico il mio diritto-dovere di promuovere politiche specifiche anche di aiuto alla famiglia con gli strumenti che ho a disposizione, senza dover essere accusato di omofobia. Se così non fosse mi spieghi se tanti provvedimenti regionali, votati e condivisi anche dal suo gruppo, che incentivano specifiche categorie e corpi sociali, sono discriminatori. Sulla casa, ad esempio, i provvedimenti pro-anziani discriminano i giovani?».«L’opposizione, se i veneti gliene dessero la possibilità, potrà legittimamente incentivare coppie gay rispetto alle famiglie – conclude Giorgetti dimenticando che le coppie gay non chiedono certo di essere privilegiate rispetto a quelle etero, ma di essere trattate da pari -. Non sarò d’accordo, ma io e mia moglie non ci sentiremo discriminati».
Tribunale ha ribaltato sentenza dell’ottobre 2009.
Le coppie gay legalmente sposate negli Stati Uniti non possono divorziare in Texas, dove i matrimoni tra omosessuali sono banditi. Lo ha stabilito un tribunale di secondo grado ribaltando una sentenza dell’ottobre 2009 che permetteva il divorzio a due uomini di Dallas sposati nel Massachusetts.
“La sentenza di oggi ha ribadito la costituzionalità della definizione di matrimonio del Texas, ha stabilito correttamente che i tribunali del Texas non hanno l’autorità legale per divorziare coppie gay”, ha detto Jerry Strickland, portavoce del procuratore generale dello stato. “Una persona non può chiedere il divorzio senza prima provare la validità dal punto di vista legale del matrimoni”, ha commentato il giudice Kerry Fitzgerald.
L’iniziativa della compagnia Sas Scandinavian Airlines. Le nozze saranno celebrate il 6 dicembre sulla tratta Stoccolma-New York. La selezione della coppia corre sui social network. Il responsabile commerciale della compagnia: ”Saremo i primi al mondo ad organizzare un matrimonio omosessuale in volo”
Lo slogan: contro omofobia con ironia; da sindaco prima no poi sì.
Da una settimana, a Carrara, si discute sempre più vivacemente sull’opportunità che vi abbia luogo la ‘Sagra del Finocchio’. In programma il prossimo 11 settembre, la sagra si propone di combattere “l’omofobia con l’arma dell’ironia”, come esplica lo slogan: “Contro la discriminazione, adotta un finocchio anche tu”. Oggi è andato in scena l’ennesimo capitolo all’insegna della polemica: il sindaco Angelo Zubbani, alla fine di una giunta riunita in seduta fiume, ha deciso di concedere il via libera. Lo stesso sindaco però prende le distanze dall’evento, organizzato dall’Associazione Radicali di Carrara e Lunigiana e dall’Arci. Ufficialmente, il sindaco teme di non poter offrire un servizio d’ordine adeguato e per la concomitanza con il festival della filosofia. Ha proposto delle soluzioni alternative, ma gli organizzatori ritengono che a destare preoccupazione sia piuttosto il doppio senso cui fa riferimento il titolo della sagra. Per convincere il sindaco, che ha fatto riferimento anche alle “questioni di viabilità”, i promotori della sagra hanno occupato il consiglio comunale e se ne sono andati via solo quando il primo cittadino ha concesso il via libera. Probabile, a questo punto, che la ‘Sagra del finocchio’ sia spostata di data o di sede, ma ancora non è stato reso noto che cosa sia realmente deciso in giunta.
La Camera Bassa del parlamento della Tasmania ha approvato un emendamento al Relationships Act che permette di riconoscere automaticamente le coppie dello stesso sesso che si sono sposate o che hanno scelto la formula dell’unione civile in altri stati. Il riconoscimento avverrà senza che la coppia debba essere nuovamente registrata nello stato a sud dell’Australia. I voti contrari all’emendamento sono stati solo tre, di altrettanti parlamentari del partito Liberale, su venticinque.
La stampa specializzata on line promuove i film che aprono stasera la 67ma mostra del cinema di Venezia. Subito dopo le prime proiezioni in anteprima per la stampa, applaudite dal pubblico del Lido, il film ‘Black Swan’ di Darren Aronofsky (il film che apre ufficialmente la mostra subito dopo la cerimonia d’apertura fissata alle 19) viene salutato da Screendaily.com come “il film perfetto per aprire la stagione autunnale con questa serata di gala a venezia, un audace dimostrazione di di fuochi d’artificio cinematografici che lascera’ il pubblico senza respiro [...] Black Swan sara’ accolto calorosamente a Venezia, Toronto e oltre. Il suo cammino lo portera’ sicuramente fino agli Oscar il prossimo febbraio”, scommette la rivista online.
Mobilitazione del mondo della cultura per salvare Ebrahim Hamidi.
Una ventina di scrittori francesi e di personalità del mondo della cultura, tra cui Jonathan Littell e Claude Lanzmann, hanno lanciato un appello in favore di Ebrahim Hamidi, un giovane condannato all’impiccagione in Iran perché omosessuale. L’appello pubblicato dal quotidiano francese “Le Monde”, è stato lanciato da due scrittori transalpini e Philippe Besson e Gilles Leroy.
Una serata per far conoscere ai genitori dei clienti del Mamamia ”quanto poco torbido sia passare una serata tra gay e lesbiche”.
E’ quella organizzata per giovedi’ dai gestori del locale di Torre del Lago (Lucca). Alla serata partecipera’ l’Associazione Genitori di Omosessuali. ”Invitiamo tutti i clienti a portare al Mamamia i loro genitori – dice Alessio De Giorgi, gestore del locale – E’ giusto che madri e padri vedano con i loro occhi che qua ci si diverte e basta”.
Sinodo-coppie gay, comunicato dell’AEI.
L’Alleanza evangelica italiana ha rilasciato un comunicato in seguito alla decisione del Sinodo valdese-metodista, che ha aperto le porte alla benedizione delle coppie omosessuali.
«L’Alleanza Evangelica Italiana – si legge nel comunicato – ha in diverse occasioni offerto il suo contributo al dibattito su temi etici e pastorali legati alla omosessualità (AEI, “Omosessualità: un approccio evangelico”, 2003). Per questa ragione ha seguito con attenzione l’evoluzione delle posizioni del protestantesimo storico, cercando occasioni di dialogo e di confronto, e non ha mancato di richiamare tutti alla fedeltà biblica, anche su un tema delicato come l’omosessualità. D’altra parte, esso è argomento di dibattito e di divisione in tutto il mondo cristiano ed è diventato uno dei luoghi simbolici in cui passa la distinzione tra protestantesimo evangelicale e neo-liberale».
Apri il libretto del disco e senti profumo di zucchero filato: esce oggi in Italia Teenage Dream, il nuovo album di Katy Perry. La nuova diva del pop Usa e’ reduce dal successo del tormentone estivo California Gurls, primo singolo del disco. E sara’ proprio l’esplosiva Katy a salire sul palco di X Factor, martedi’ prossimo su Raidue. Nominata due volte ai Grammy, la Perry, amante di Bettie Page e Betty Boop, ha scelto per la copertina del disco un’immagine da vera pin up.
Gentile Antonio Polito, direttore de “Il Riformista”.
Leggiamo oggi sul vostro quotidiano un articolo di Peppino Caldarola dal titolo “Il Cliente ha sempre ragione” che paragona l’ultima visita di Gheddafi in Italia al “Festival di Sanremo e al Gay pride”.
Troviamo umiliante che una baracconata offensiva come l’accoglienza del dittatore libico in Italia sia paragonata alle manifestazioni dell’orgoglio gay.
Il pride è una manifestazione politica che si tiene in decine di Paesi civili per la rivendicazione di diritti negati alla minoranza gay, lesbica e transessuale e nasce nel 1969 per dare risposta e visibilità a soprusi, discriminazioni e violenza di cui siamo ancora oggetto. Il pride ha il colore della democrazia e della libertà, non umilia le donne, non fa dell’estremismo religioso una bandiera, non fa cassa cinicamente sulla pelle degli immigrati e non puzza di interessi privati in affari pubblici.
Per questo, in futuro, ci auguriamo di avere sulle vostre pagine un trattamento che renda merito della difficile battaglia sociale e civile che stiamo combattendo piuttosto che falsi e stereotipati paragoni circensi con un personaggio sprezzante per i valori umani come Gheddafi.
Distinti saluti.
Paolo Patanè, Presidente nazionale di Arcigay
L’articolo originale è consultabile qui: http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/254354/
L’attore gira un film per la tv ambientato in un autogrill.
Dopo oltre 100 film, Diego Abatantuono passa dietro la macchina da presa e sceglie la commedia, il suo genere prediletto, per il suo debutto da regista. Insieme ad Armando Trivellini, anche lui esordiente sul lungometraggio. Abatantuono dirige un film prodotto dalla Colorado Film di Maurizio Totti per Mediaset, in onda prossimamente su Canale 5.
S’intitola Area Paradiso e racconta di un gruppo di amici che frequentano e lavorano in un autogrill sulle colline toscane. Ritratto di un esilarante “microcosmo” che lotterà strenuamente per evitare la chiusura del suo luogo eletto. Abatantuono sarà Diego, un avvocato distinto che – solo a età avanzata – si scopre gay.
Le riprese sono iniziate ieri a Collesalvetti (Livorno). Il cast è formato da: Diego Abatantuono (Furio), Francesco Villa “Franz” (Poldo), Ricky Memphis (Aurelio), Alessandro Besentini “Ale” (Saman), Karin Proia (Marisa), Rosalia Porcaro (Wanda), Maria Jesus Pierabella (Sonia), Gianluca Fubelli (Romeo), Stefano Costantini (Martino).
E’ senza avvocato e rischia l’imminente esecuzione della condanna a morte.
Ebrahim Hamidi adesso ha 18 anni, ma è stato condannato a morte per presunta aggressione sessuale ai danni di un uomo avvenuta due anni prima, quando ne aveva solo 16. Ha ritrattato la sua “confessione”, affermando di essere stato costretto a rilasciarla. Oggi, rischia nuovamente l’esecuzione della sua condanna a morte ed è senza un avvocato.
Ebrahim Hamidi è stato coinvolto in una rissa nella periferia di Tabriz, nella provincia dell’Azerbaijan orientale. In seguito lui e tre suoi amici sono stati arrestati, con l’accusa di aver commesso violenza sessuale su uno degli uomini con cui avevano lottato. Hamidi ha confessato il delitto dopo tre giorni di detenzione, durante il quale ha raccontato di essere stato torturato. Agli altri tre imputati è stato promesso che sarebbero stati liberati se avessero testimoniato contro Ebrahim Hamidi. Tutti e quattro sono stati inizialmente condannati a morte, ma nel corso di un terzo processo, gli altri tre imputati sono stati assolti mentre Ebrahim Hamidi è stato nuovamente condannato a morte per lavat, ovvero “sodomia”. Il 7 luglio 2010, la presunta vittima ha ammesso, in una dichiarazione registrata dalla polizia, che i suoi genitori gli avevano fatto pressione per muovere accuse false.
La Corte suprema ha respinto la sentenza della Corte provinciale dell’Azerbaijan orientale e ha ordinato un riesame del caso, ma sembra che la corte provinciale voglia comunque procedere con l’esecuzione della condanna a morte.
Ebrahim Hamidi attualmente non ha un legale. Era rappresentato da un importante avvocato per i diritti umani Mohammad Mostafaei, che è stato costretto a lasciare il paese a seguito delle numerose minacce subite da lui e dalla sua famiglia all’inizio dell’agosto 2010, probabilmente a causa del suo lavoro in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani condannata alla lapidazione con l’accusa di adulterio. Mohammad Mostafaei ha scritto una lettera aperta sul caso di Ebrahim Hamidi nel luglio 2010 con l’intento di far crescere l’attenzione sull’esecuzione delle condanne a morte di imputati minorenni in Iran. Per imputato minorenne si intende colui che è stato condannato per un reato commesso quando aveva meno di 18 anni. FIRMA L’APPELLO
Il sindaco di Padova Flavio Zanonato esprime solidarietà ai due ragazzi omosessuali che hanno denunciato di aver subito un’aggressione mentre erano erano appartati in auto e si augura che vengano trovati i colpevoli. «La violenza non è mai tollerabile e va sempre condannata, in modo particolare quando i violenti si accaniscono su due ragazzi per il loro orientamento sessuale – sottolinea il sindaco di Padova, dove nel giugno scorso due gay furono pestati perché camminavano abbracciati -. Mi auguro che le forze dell’ordine individuino i colpevoli dell’aggressione ai due ragazzi padovani».
Crispin Blunt – ministro per le carceri britannico – attraverso un comunicato ha annunciato la separazione dalla moglie Victoria come conseguenza della decisione di fare coming out. Blunt, 50 anni, zio dell’attrice Emily Blunt, è sposato da venti anni e ha due figli, Claudia, 18, e Frederick, 16 anni. Nella nota nega che siano coinvolte altre persone e chiede che la sua privacy venga rispettata.
Monsignor Debernardi, vescovo di Pinerolo, all’interno di un comunicato ufficiale della chiesa relativo al Sinodo Valdese sembra pronunciarsi cautamente a favore delle persone omosessuali e dice ”Anche alla Chiesa cattolica sta a cuore l’accoglienza attenta e premurosa delle persone omosessuali. Ne e’ prova quanto e’ scritto nel Catechismo della Chiesa cattolica laddove si dice che ‘un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale, essa costituisce per la maggior parte di loro una prova. Percio’ – prosegue- devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si evitera’ ogni marchio di ingiusta discriminazione”’.
Ma nel comunicato si ribadisce anche che “”L’orizzonte attuale, cosi’ confuso ci spinge a ribadire, con forza e senza compromessi ne’ cedimenti, valori etici irrinunciabili come la sacralita’ della vita dal suo concepimento sino alla sua naturale conclusione e il concetto di famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, bene insostituibile della società”.
Eccovi gli appuntamenti di carattere Lgbtq ospitati alla festa nazionale del Pd di Torino:
Festa Democratica Nazionale Torino Piazza Castello, Giardini Reali
Domenica 5 settembre 2010 Libreria Sala Adriano Olivetti ore 18,00
Vittorio Lingiardi “Citizen gay: famiglie, diritti negati e salute mentale” Con Magda Negri senatrice, Fabio Astrobello responsabile nazionale Diritti Civili Giovani Democratici, coordina Marco Pasqua giornalista La Repubblica.
Mercoledì 8 settembre 2010 Sala Norberto Bobbio Piazza Castello ore 21
“Nessun Diritto, più omofobia? Confronto tra destra e sinistra” partecipano: on. Paola Concia deputata PD, on. Benedetto Della Vedova vice capogruppo FL, Enrico Oliari presidente GayLib, Albertina Soliani senatrice PD, Aurelio Mancuso esponente della comunità gay, coordina Angela Azzarro del settimanale Gli Altri
Sull’accaduto, racconta il Gazzettino, indagano i carabinieri che stanno esaminando anche i filmati registrati da una telecamera di videosorveglianza.
Una giovane coppia gay è stata aggredita a Padova mercoledi’ scorso, il secondo episodio nella citta’ questa estate: lo riporta oggi il Gazzettino. I due ragazzi si erano appartati in auto e sono stati aggrediti da un gruppetto di tre persone, napoletani dall’accento, al grido di “froci di merda”: l’assalto e’ avvenuto a calci e pugni, i due giovani sono riusciti a fuggire.
Un’organizzazione non governativa di Wuhan ha chiesto la legalizzazione della prostituzione, che si è massicciamente diffusa nel Paese. Il China Grass–roots Women’s Rights Centre ha lanciato una raccolta di firme per presentare una petizione al governo e chiedere che venga regolarizzata la situazione di migliaia di donne, giovani e provenienti dalle zone più povere, dedite alla ‘professionè. La fondatrice dell’ong, che ha ricevuto intimidazioni, ha lanciato l’iniziativa su un blog.
Torna alla ribalta in Olanda il la questione della pedofilia nella Chiesa cattolica. Sono infatti oltre 900 le segnalazioni di presunti abusi sessuali raccolte dalla Commissione di inchiesta istituita nei Paesi Bassi dopo lo scandalo di fine febbraio, quando i giornali diffusero per la prima volta le denunce di vittime di abusi da parte di membri del clero negli anni ‘60 e ‘70. ”Ci sono vittime che vogliono solo raccontare la loro storia e chiedono di indagare. Molte altre persone chiedono invece sprattutto aiuto e assistenza”, racconta l’ex ministro Wim Deetman, che guida la commissione d’inchiesta, in un’intervista. Deetman spiega anche come alcuni dei responsabili degli abusi abbiano gia’ confessato e come la maggiorparte degli episodi, avvenuti tanti anni fa, saranno presto non piu’ perseguibili sul fronte giudiziario. Deetman, infine, si dice ‘’scioccato” dal fatto che la portata degli abusi nella Chiesa in Olanda sia rimasta nascosta per cosi’ tanto tempo, annunciando come nei prossimi mesi la commissione di inchiesta organizzera’ due o tre incontri con le vittime.
”Profondamente addolorato” per le conclusioni del Sinodo Valdese, fra cui benedizione delle coppie dello stesso sesso, alcuni problemi relativi alla bioetica, e il pronunciamento sul crocifisso nei luoghi pubblici. Cosi’ si dice il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, commentando le posizioni espresse dal Sinodo riunito a Torre Pellice. ”L’orizzonte attuale, cosi’ confuso – sottolinea il vescovo di Pinerolo – ci spinge a ribadire, con forza e senza compromessi ne’ cedimenti, valori etici irrinunciabili come la sacralita’ della vita dal suo concepimento sino alla sua naturale conclusione e il concetto di famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, bene insostituibile della societa”’.
La comunità luterana statunitense si divide sul tema dell’omosessualità: dalla Evangelican Lutheran Church in America (Elca), si è separato un gruppo di centinaia di fedeli che andrà a formare la North American Lutheran Church (Nalc) in seguito alla decisione dell’Elca di votare l’autorizzazione agli omosessuali che hanno relazioni “pubbliche, durevoli e monogamiche” a far parte del clero. “Non è stata una nostra scelta lasciare l’Elca, è stata l’Elca a scegliere di rigettare la fede un tempo affidata ai Santi”, ha spiegato Ryan Schwarz, presidente del Lutheran Core’s Vision and Planning Working Group, secondo il quale la strada intrapresa dall’Elca sarebbe “lontana dall’autorità e dall’insegnamento della Bibbia”. L’Osservatore Romano riporta le parole di spiegazione contenute nella lettera scritta dal vescovo presidente dell’Elca, Mark S. Hanson: “Dobbiamo temere e amare Dio, perciò non mentiamo al nostro prossimo, non lo tradiamo e non lo diffamiamo o distruggiamo la sua reputazione. Invece dobbiamo prendere le sue difese, parlare bene di lui e interpretare ogni cosa che egli fa nella migliore luce possibile”. Non si escludono possibili future relazioni tra l’Elca e la Nalc: “Nel tempo che siamo stati insieme – si legge ancora – siamo stati conosciuti come una Chiesa che si rimbocca le mani e risolve i problemi, la Chiesa che è catalizzatrice, che riunisce e costruisce i ponti. Le nostre forti relazioni globali ed ecumeniche testimoniano il nostro impegno – ha concluso il vescovo – dobbiamo impegnarci a obbedire al comandamento che vieta la falsa testimonianza e ci impegna a vivere in maniera coerente, sia in pubblico che in privato”.
Sanzioni e denunce per atti osceni in luogo pubblico. E’ il risultato della “retata” in zona Milano sud dove è si trova un vero e proprio sex market all’aperto tra viale Cassala e largo Nuovolari.
Sono stati sanzionati per atti osceni in luogo pubblico i clienti e le lucciole del sex market scoperto in zona sud di Milano. Tra viale Cassala e largo Nuvolari scoperti anche alcuni scambisti, sorpresi ad avere rapporti sessuali in auto o in strada. Fra i “dipendenti” del mercato del sesso, c’era anche un 50 disoccupato che si “prostituiva” con un coetaneo per “necessità” e in cambio di qualche regalo. Una zona, quella nei pressi dello Iulm, frequentata nei mesi scorsi soprattutto da lucciole dell’est.
Sono stati i carabinieri della compagnia Magenta e quelli del Nucleo radiomobile ad elevare le contravvenzioni. Da gennaio ad oggi hanno elevato 74 multe (la sanzione è soltanto amministrativa) per violazione delle ordinanze sindacali per complessivi 35 mila euro.
”Le posizioni del ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, non sono cambiate di un millimetro rispetto a quelle gia’ espresse, in diverse occasioni, nei mesi scorsi. Il ministro, per convinzione personale e dovere istituzionale, si e’ sempre detta favorevole a riconoscere i diritti che sono tuttora negati alle persone omosessuali e ad incrementare quelli gia’ esistenti”. Lo sottolinea, in una nota, il portavoce del ministro per le Pari Opportunita’.
”Oggi – prosegue – a margine del Meeting, il ministro si e’ limitata ad osservare un fatto ineluttabile: i matrimoni gay non fanno parte del programma di governo del centrodestra e, per questa ragione, a suo parere, non rientrano tra le priorita’ del Parlamento. Il che, tra l’altro, non cambia il suo impegno nella lotta contro l’omofobia, testimoniato dalla prima campagna istituzionale mai realizzata e dal sostegno alla legge in discussione in Parlamento”.