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Napoli, aggressione e minacce a Maria Luisa Mazzarella. Replica di Martina Castellana (Pdl).

3 lug
2009

“Governo ed Istituzioni nazionali e locali le siano vicine e siano forti contro discriminazioni e violenza omofoba”.
Martina Castellana replica alle osservazioni del Presidente dell’ArciGay di Napoli e del Presidente di I-ken di Napoli.

«Devo notare, con rammarico, - commenta Martina Castellana – che Simioli e Cremona, anche se con molto garbo, tendono a strumentalizzare solo una parte, forse poco chiara, del mio comunicato. La mia non è la voglia di “puntare il dito contro” ma di costruire in maniera “condivisa”. Tento, dunque, di fornire le opportune precisazioni.
Innanzitutto voglio rimarcare che il mio intervento è volto soprattutto a promuovere l’impegno trasversale di tutte le forze politiche per contrastare discriminazioni e violenza omofoba e per far si che tutti possano avere pari diritti e pari doveri. In questo senso sono personalmente impegnata per l’organizzazione di un tavolo tecnico attraverso il quale possano prendere vita norme condivise da tutte le forze politiche e da tutte le associazioni di categoria.
Vorrei precisare che nel mio comunicato non ho soltanto osservato la mancata “presa di posizione” da parte del Sindaco di Napoli contro gli atti di violenza verificatisi nei giorni scorsi ma ho chiesto, a chiare lettere, che il Governo e le Istituzioni siano solidali e concreti contro l’omofobia e le discriminazioni. E’ in questo modo che ho inteso sollecitare la trasversalità dell’impegno politico da me tanto desiderato e per il quale mi batterò sempre.
In particolare, dal Sindaco mi sarei aspettata un tempestivo e concreto atto nei confronti del Prefetto affinche’ questi conferisse la qualifica di P.S agli appartenenti ai Corpi di Polizia Municipale( legge 7 marzo 1986 n.65) consentendo l’aumento dei controlli da parte delle Forze di Polizia.
Sono certa, invece, che dal Governo giungeranno, in tempi brevi, le opportune risposte per contrastare i fenomeni violenti che minano la libertà personale degli appartenenti alle categorie LGBT. Di certo non è pensabile che l’esecutivo vari un decreto legge in 5 minuti: è, infatti, più ragionevole credere che i suoi rappresentanti stiano organizzando un impianto normativo che consenta di reprimere questi crimini».

Dott.ssa Martina Castellana.

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