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In un’intervista rilasciata a Gay.it, l’avvocato Salvatore Simioli della Segreteria Nazionale dell’Arcigay con la delega alla “Lotta alle mafie” dichiara di essersi dimesso dalla segreteria nazionale pur mantenendo il ruolo di Presidente dell’Arcigay napoletana..
Ecco il cuore dell’intervista raccolta da Daniele Nardini e che trovate in integrale quì.
Parlare con Gay.it è diventata addirittura un’accusa per fare polemiche interne?
«Sì ma io non ho mai parlato con voi, neanche del caso Marrazzo»
Lo so, quelle interviste le ho fatte io e posso assicurare che quel presidente non è lei
«Eppure si è preferito fare del pettegolezzo anziché chiamare il sottoscritto e verificare se davvero fossi stato io»
Beh, ma se anche fosse stato lei a rilasciarci un’intervista, che male ci sarebbe?
«Nulla, anche perché lo statuto garantisce la circolazione delle informazioni e delle idee. Ma dopo che è trapelato il caso Marrazzo su Gay.it si sono impegnati seriamente a cercare di individuare i responsabili di quelle dichiarazioni con una vera e propria caccia alle streghe contro lo stesso statuto che garantisce la libertà di pensiero e di parola»
Perché Marrazzo è stato fatto dimettere?
«C’è una volontà di emarginare il dissenso interno. Qualcuno ha addirittura parlato di napoletani e romani che devono essere eliminati»
Amareggiato?
«Molto. Arcigay è parte della mia vita e infatti rimango in carica come presidente del circolo di Napoli. Dentro l’associazione la vera forza è costituita dai suoi volontari. Loro sono lontani dai giochi di potere dei loro dirigenti.»
Arcigay è in crisi?
«Tutto il movimento lgbt soffre di una crisi profonda. In anni di attività non è approdato da nessuna parte e non ha ottenuto nessun risultato. Anziché cercare di individuare le reponsabilità i dirigenti si occupano di giochi di potere. Stucchevole.»
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