...
Abbiamo raggiunto Max Forte, l’autore di tutti gli articoli finora apparsi su Notiziegay.com che denunciavano manovre sospette ed ambigue attorno all’Arcigay per portarla, secondo la sua opinione “allo sfascio”.
Ha saputo delle dimissioni di Simioli presidente dell’Arcigay di Napoli?
Si, ieri alle 12.35 quando le ha annunciate ‘urbi et orbi’ tramite Facebook per cui il riportarle oggi con tutta l’enfasi del caso non fa altro che alimentare le supposizioni di strumentalizzazioni studiate a tavolino. Se mi si permette una piccola polemica, noto che attorno all’Arcigay c’è poca riservatezza e questo mi insospettisce e tra l’altro con la battutina ” Io non censuro, non facciamo di Arcigay, di tutt’erba un”fascio” sempre su Facebook, mi sembra essere una chiara ed inequivocabile autocandidatura a prendere il posto di Mancuso, che tra l’altro non mi dispiacerebbe, ma questa sua alleanza con De Giorgi mi insospettisce e molto, da un punto di vista politico.
Quindi secondo lei c’è lo zampino di qualcuno?
Non credo, probabilmente l’avvocato Simioli covava un suo disagio personale già da tempo per cui, come lui stesso ha fatto intendere, passato il periodo dei pride ha lasciato. E comunque se ci fosse lo zampino di qualcuno lo verremmo a sapere presto, ha mai visto un gay che sa tenere l’acqua in gola? E Simioli su Facebook è eloquente… non le pare?
Secondo lei da qui al Consiglio Nazionale dell’Arcigay ci dovremo aspettare altri colpi di scena?
Tutti i giorni… Peccato che poi vengano tirate in mezzo persone che in un colpo solo perdono autorevolezza e credibilità che hanno faticato ad acquisire in trentanni. Il Caso di Felix Cossolo è alquanto significativo.
Che idea si è fatta di tutta questa storia?
In particolare nessuna. Ci sono accuse deboli, alcune platealmente strumentali ed altrettante deboli e platealmente strumentali difese. Mi spiace di non poter intervistare ambedue gli ‘attori’ di questa vicenda. Tra l’altro Alessio De Giorgi ci aveva dato la sua disponibilità cosa che invece Aurelio Mancuso non ci ha dato perchè preferiva a quel punto riferire in sede di Consiglio Nazionale dell’Arcigay. Abbiamo apprezzato le posizioni di entrambi a dire la verità e le posso assicurare che ci sarebbero stati dei fuochi d’artificio perchè certi risvolti e retroscena di questa vicenda li conosciamo e certi li immaginiamo.
Vuol farci un esempio?
Non prendiamoci in giro, secondo il mio punto di vista c’è un tentativo personale da parte di Alessio De Giorgi di puntare ad aver un certo peso politico all’interno del Pd portando come suo personale trofeo lo sfascio e quindi i resti dell’Arcigay. Tra l’altro questo gli consentirà di raccoglierne cocci e l’eredità politica ovvero un interessante pacchetto di voti. Legga con la lente d’ingrandimento tutto ciò che scrive Alessio De Giorgi e se be accorgerà anche lei. Legga chi attacca e chi difende, legga, legga bene… Arriva a difendere l’indifendibile Concia, ma andiamo!
Arcigay oggi è un’associazione diventata politicamente indigesta, ingestibile in quanto lontana dalle logiche di questi nuovi partiti. E’ troppo autonoma e che oggi e solo oggi mette sempre in primo piano i diritti degli omosessuali piuttosto che gli interessi dei partiti.
Ci vuol spiegare meglio?
Pronto ecco un esempio Quello di Luxuria quando in parlamento si votò a favore della defiscalizzazione dell’Ici agli stabili della chiesa. Una sua presa di posizione forte l’avrebbe portata ad uscire dal gruppo parlamentare di Rifondazione per entrare nel gruppo misto della Camera e votare contro il provvedimento. Perchè non l’ha fatto? Paura di far cadere il governo? Alla fine è caduto ugualmente e per ‘motivi familiari’. Luxuria avrebbe potuto contrattare il suo voto e forse sarebbe riuscita a portare a casa qualcosa ed invece si è attenuta alle esigenze partitocratiche. Probabilmente oggi un caso del genere non accadrebbe e, colmo del ridicolo, chi secondo lei si dovrebbe ringraziare?
Mancuso?
Esatto. Prima non era così, siamo onesti. In pochissimo tempo Mancuso, e sinceramente non so come visto che ha sempre fatto cose una più sgangherata dell’altra come dice giustamente De Giorgi e come noi da due anni abbiamo sempre evidenziato. Mancuso ha il 90% di responsabilità sul malfunzionamento dell’Arcigay ma gli và dato atto che ha saputo far leva sull’orgoglio, sull’io più nascosto dei gay ed alla fine è è diventato un personaggio scomodo per questa partitocrazia perchè pretende dignità e uguali diritti per i gay e per questo lo apprezziamo.
Quindi a lei il Pd non piace?
Ahimè, questo Pd con la Binetti, Rutelli ed i teodem, certamente no altrimenti saremmo stati i più validi e combattivi alleati del De Giorgi e questo Pd ammetto che mi fà addirittura paura.
Adv
Comments are closed.