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Sempre più emergenza. Nuova aggressione omofoba a Roma, la denuncia il Mieli.

28 ago
2009

Dopo l’incontro tra le associazioni gay, lesbiche e transessuali e il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, avvenuto a cavallo tra l’aggressione a due gay all’Eur e l’attentato incendiario al Qube, sede di Muccassassina, festa storica della comunità glbt romana e non solo, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli denuncia un ennesimo atto di aggressione ai danni di un omosessuale. I fatti si riferiscono a mercoledì 19 agosto.

Alla fine di una lunga giornata di lavoro Emilio Rez, gay e noto cantautore, più volte ospite del Maurizio Costanzo Show, viene fermato, mentre rientra a casa, da una persona che gli chiede indicazioni stradali. Dopo avergliele date, Emilio continua per la sua strada ma poco dopo viene raggiunto di nuovo dalla stessa persona che inveisce contro di lui e lo minaccia prima verbalmente e poi, nonostante Emilio si sia prontamente rifugiato in un laboratorio di dolciumi nei pressi di Piazza Re di Roma ed abbia chiamato al telefono in sua difesa gli amici che aveva lasciato qualche minuto prima, viene seguito all’interno del locale e pesantemente malmenato. Contro Emilio frasi ingiuriose del tipo: “Brutto frocio! Ora ti faccio vedere io!” Fra gli astanti, solo un ragazzo di colore interviene in difesa di Emilio.

Il tempestivo intervento di due pattuglie della Guardia di Finanza parcheggiate proprio fuori dal laboratorio e di una volante della Polizia accorsa sul posto, chiamata dagli amici di Emilio, evita il peggio. L’aggressore scompare e a nulla valgono le ricerche delle tre macchine delle forze dell’ordine. Dopo varie peripezie Emilio Rez si reca al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni dove gli viene rilasciato un referto con diagnosi di trauna cranio- facciale, alla spalla sinistra, alla schiena e alla gamba sinistra con una ipoacusia (abbassamento della capacità uditiva all’orecchio sinistro) con una prognosi di 5 giorni.

“Si tratta di un ulteriore gesto che si inserisce in questo gravissimo clima di continua intimidazione contro i gay, le lesbiche e le persone transessuali della Capitale”, questo è il commento del Circolo Mario Mieli. “Le telecamere che sorvegliano i punti di aggregazione omosessuale rappresentano un piccolo e temporaneo deterrente per i delinquenti che ornai ogni giorno attaccano la nostra comunità in qualsiasi punto della città e sebbene in questo momento ci sia un effettivo problema di ordine pubblico in merito alle aggressioni che subiamo, dobbiamo puntualizzare che appare chiaro che le risposte finora date dal Sindaco sono insufficienti e inadeguate.

Risulta lampante che una risposta in termini esclusivamente securitari non offre garanzie di successo ed è, invece, sempre più urgente ripensare una politica di intervento complessiva e a lungo termine che non lasci fuori nessuna questione relativa ai diritti e alla qualità della vita dei cittadini omosessuali e transessuali. Proprio per questo auspichiamo che il Sindaco voglia attentamente considerare anche i tanti suggerimenti, proposte e indicazioni provenienti dalle associazioni GLBT. Una risposta che contrasti dalle fondamenta le radici culturali, psicologiche e sociali dell’odio e della discriminazione omofoba, transofoba e anche razziale che rischia seriamente di minare il tessuto civile e la pacifica convivenza a Roma e nel Paese. Un rischio che evidentemente non riguarda solo le minoranze colpite ma coinvolge tutti indifferentemente e che, per questo, richiama a una mobilitazione ampia e a un impegno condiviso”.

“Proprio per questo motivo”, continuano al Mario Mieli, “la nostra Associazione sarà presente in forze alla fiaccolata contro tutti i razzismi in via di organizzazione da parte della Provincia di Roma.
Noi non abbasseremo la testa e saremo sempre in prima linea per la difesa e la tutela dei diritti delle persone glbt e di tutte le persone libere di questo Paese”.

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