Gaynews24 ...
A margine della lettera aperta al Grande fratello pubblicata da Alessio De Giorgi su Gay.it, il presidente nazionale dell’Arcigay, Aurelio Mancuso, ha rilasciato questa dichiarazione: La scelta di portare dentro la casa del Grande Fratello Maicol, può esser percepita da tanti gay come la riproposizione del cliché del gay femminile, strumentale a far percepire al grande pubblico come siano in fondo tutti uguali gli omosessuali. Sicuramente gli autori avranno fatto i loro calcoli rispetto all’audience e, dal punto di vista mediatico il ragionamento non fa una grinza. Se a questo si somma l’entrata del trans ftm appare chiara la volontà di colpire l’immaginario collettivo per contrasto: da una parte il gay-donna dall’altro la donna-uomo. Detto questo ritengo che Maicol abbia tutto il diritto di esporsi pubblicamente come più gli aggrada e di non avvertire un peso di rappresentanza che non esiste. Gli omosessuali sono, per fortuna, diversi tra loro e dovremmo imparare anche dentro il movimento lgbt a respingere un’idea omologante della rappresentazione evocativa delle omosessualità, che sono plurime, come lo sono le eterosessualità e così via. Nessuno di noi, ha il compito, ne si può arrogare il diritto, di sostenere un’idea di omosessualità piuttosto che un’altra, come se avessimo la mission di promuovere questa o quella idea di personalità più vicina ai nostri gusti personali, che tali rimangono. Si rischia lo scivolamento discriminatorio, in nome di una pur comprensibile paura di veder ridotta la propria vita in un quadro mediatico non rispondente ad una più diffusa articolazione. Non è poi vero che la tv generalista negli ultimi anni abbia privilegiato la figura del gay femminile, basta ricordarsi tutte le fiction trasmesse e le diverse ospitate in talk show non solo di rappresentanti delle associazioni (di cui per fortuna non tutti sono machi) e di persone che hanno raccontato percorsi individuali e di coppia. Il Grande Fratello non è una trasmissione di informazione, propedeutica, ma un grande reality con abbondanti elementi di trash proclamato orgogliosamente. Per tutte queste ragioni: evviva Maicol e Gabriele, evviva la nostra capacità di saper distinguere e di proseguire in un cammino che deve sempre tenere conto delle moltiplicità”.
Adv
Comments are closed.