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Le lesbiche funzionarie belghe la cui compagna è incinta potranno prendere un congedo di “paternità”. Questa misura fa parte di un accordo concluso con i sindacati dal Ministro della funzione pubblica, Steven Vanackere, ed entrerà in vigore all’inizio del prossimo anno.
Le lesbiche che lavorano nell’amministrazione pubblica belga avranno così presto accesso ad un congedo di nascita. Attualmente un padre ha diritto a dieci giorni di congedo di paternità remunerati. Ma questi non spettavano alle donne la cui compagna o moglie (in Belgio è legale il matrimonio lesbico e gay) partorisce.
Dopo le statali, il nuovo diritto verrà esteso anche alle lavoratrici private. Spiega Yves Dario, del Centro per le pari opportunità e la lotta contro il razzismo: “L’accordo riguarda le impiegate dell’amministrazione pubblica federale. Le funzionarie della comunità fiamminga hanno già diritto a questo congedo, ma non quelle della comunità francese. E’ senza dubbio un progresso. Ma quello che vogliamo è che tutte le donne lesbiche impegnate in un progetto genitoriale comune si vedano riconosciuto questo diritto, comprese le lavoratrici private. I sindacati sono favorevoli e i padroni non si sono opposti: alcuni hanno già accordato autonomamente i tre giorni di congedo che le imprese si assumono per i dipendenti (su 10 giorni di congedo di paternità, 3 sono pagati dall’impresa e 7 dalla mutua). La difficoltà sta a livello di regolamento della mutua, perché la legge dice che ha diritto al congedo solo il lavoratore la cui filiazione legale con il bambino è stabilita”. Una circostanza impossibile all’interno di una coppia lesbica o gay, poiché l’adozione può essere autorizzata solo due mesi dopo la nascita. E, per il Centro per le pari opportunità, “questa differenza tra coppie omosessuali e eterosessuali deve essere abolita rapidamente”. (Arcilesbica nazionale)
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